Progetto Castle: 100% dei punti nella valutazione finale di Erasmus +.

Nuovo successo nel Progetto Castle, questa volta l’Agenzia Erasmus + ha annunciato che la valutazione finale del progetto è stata di 100 punti su 100 possibili, e anche il progetto è stato designato come esempio di buone pratiche.

Tutti gli output intellettuali prodotti negli ultimi tre anni sono ora liberamente visibili e scaricabili nella pagina dei Prodotti Finali

Molte delle video lezioni di Psicomotricità sono liberamente visibili sulla pagina web della FIDE – clicca qui dove puoi facilmente acquistare anche l’ebook del manuale di Giocomotricity in formato pdf!

Il progetto CASTLE ha anche sviluppato il sito Web multi-lingua Victor’s Chess House per imparare a giocare a scacchi!
Se sei un insegnante puoi chiedere le credenziali gratuite: basta inviare una mail a info@alfierebianco.com. Per favore, non dimenticare di specificare il tuo nome, il tuo cognome. Ti risponderemo provando le tue credenziali totalmente gratuite.

Visita il sito Erasmus + per conoscere meglio il progetto


Il progetto C.A.S.T.L.E. : a Chess curriculum to Advance Students ́ Thinking and Learning skills in primary Education è nato dall’idea di utilizzare il gioco degli scacchi come strumento pedagogico nella scuola primaria.

Nei tre anni di progetto ci siamo dinamicamente rivolti agli insegnanti, sotto la spinta iniziale di tre partner in possesso di una grande esperienza in campo scacchistico e scolastico: L’Alfiere Bianco in Italia, la Deutsche Schulschachstiftung in Germania e il Club Ajedrez 64 Villalba in Spagna. Le scuole partner sono state tre: L’I.C. “Muzzone” di Racconigi (CN), il CEIP San Miguel Arcangel di Moralzarzal (Madrid) e la Grundschule Gärtnerplatz di Monaco di Baviera. Il punto di avvio condiviso è stato dato dalla convinzione che gli scacchi a scuola nutrano la crescita degli individui coinvolgendo e migliorando alcune delle abilità peculiari della natura umana: in ambito logico matematico, metacognitivo, psicomotorio e sotto il punto di vista sociale e relazionale. I partner atti a valutare le ricadute delle attività scacchistiche sulle aree summenzionate sono stati l’Università degli Studi di Torino (Prof. Trinchero) e due partner provenienti da Ministeri dell’Istruzione: l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e la Dirección General de Innovación, Becas y Ayudas a la Educación della regione di Madrid.

Abbiamo coinvolto 45 insegnanti con le loro rispettive classi nei tre paesi, ed insieme a loro è stato creato un programma di didattica scacchistica per i cinque gradi della scuola primaria: la giocomotricità su scacchiera gigante, l’uso degli scacchi in classe “sul banco” e l’attività scacchistica sul WEB (La casa degli scacchi di Vittorio).
I risultati della sperimentazione sono stati molto positivi: sull’attività di giocomotricità su scacchiera gigante i bambini del gruppo sperimentale hanno migliorato le loro abilità psicomotorie in maggior misura rispetto al gruppo di controllo su tutti gli item rilevati con osservatore esterno, mentre in ambito logico-matematico e meta-cognitivo vi sono stati risultati indubbiamente positivi anche se, rispetto alla giocomotricità, in misura meno costante. Per quanto riguarda invece i questionari, sottoposti ai docenti ed inerenti alla ricaduta del progetto sulla loro professionalizzazione, in sintesi, si sono evidenziate completa soddisfazione per le attività̀ del Progetto CASTLE. Si sono messe in luce (nel 88% dei casi) l’adeguatezza degli insegnanti nel trasferire le competenze acquisite verso i loro colleghi e, soprattutto, la percezione di un “vantaggio” per gli studenti, rapportabile alle seguenti dimensioni: clima di classe; collaborazione tra pari; partecipazione e coinvolgimento di tutti gli allievi, anche quelli con difficoltà; sviluppo di competenze trasversali.
La partecipazione al progetto della FIDE (Federazione Mondiale degli scacchi) in qualità di Stakeholder sin dall’inizio, ha incrementato moltissimo l’interesse verso CASTLE a livello internazionale, e per prima la FIDE ha ufficialmente inserito la nostra giocomotricità su scacchiera gigante nel programma mondiale di formazione insegnanti (Early Years Skills Program – eys.fide.com). L’Unione Scacchistica Europea (ECU), ha inserito il progetto CASTLE nella conferenza tenutasi presso il Parlamento Europeo in Bruxelles il 24 febbraio 2016, approvando anch’essa in modo ufficiale il nostro programma per gli insegnanti nel proprio School Chess Teacher Certificate. In Italia la Federazione Scacchistica Italiana ha inserito l’intero curriculum di CASTLE nel proprio programma di formazione insegnanti, ed in Spagna sta per giungere il medesimo riconoscimento.

Partendo dalla constatazione che la più frequente modalità tuttora esistente in Europa per l’avviamento dei progetti “Scacchi a Scuola” avviene tramite il lavoro degli istruttori di scacchi introdotti nelle scuole come esperti esterni, con un costo per le amministrazioni scolastiche non indifferente, con il progetto CASTLE siamo riusciti a suggerire una valida alternativa per affermare l’uso pedagogico del gioco degli scacchi nelle scuole: gli insegnanti sono stati messi in grado di portare le varie attività previste nelle loro classi in modo completamente autonomo, in orario scolastico, intravedendo a fine progetto anche la possibilità che essi stessi possano, in futuro, diventare formatori dei loro colleghi nella scuola. In ultima analisi CASTLE vuole essere un aiuto nel cambiamento delle politiche educative degli Stati, in completa sintonia con la Dichiarazione del parlamento Europeo del 15/03/2012, che invita all’introduzione di “Scacchi a Scuola” nei sistemi educativi degli Stati Membri, suggerendo un modello di facile impiego, creato appositamente e testato con precisione (oltre 8.000 strumenti di misurazione compilati e analizzati in tre anni), senza costi legati ad esperti esterni e che può essere diffuso autonomamente dagli istituti scolastici, al loro interno ma anche verso altre scuole collegate.

One thought on “Progetto Castle: 100% dei punti nella valutazione finale di Erasmus +.”

  1. tommaso caccavale ha detto:

    Sono stato sempre fautore di questo gioco,in passato nelle scuole superiori di 1°grado,considerandolo sul piano pedagogico estremamente formativo.
    Da due anni insegno in un Liceo per il sostegno nell’area psicomotoria e ho avviato il gioco con un alunno autistico,riscontrando una valida partecipazione.Se il progetto fosse proposto anche alle scuole superiori di 2° grado sarei interessato alla sua diffusione.

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